Coordinamento Regionale per i Trapianti

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Donazione da vivente

 

IL TRAPIANTO DA DONATORE VIVENTE
 

 Premesso che il programma di trapianto da donatore deve essere considerato integrativo e non sostitutivo di quello da donatore cadavere, gli organi per i quali è possibile effettuare il trapianto da donatore vivente sono:

- i reni, poiché organi pari, il donatore può vivere con un solo rene. Il rischio conseguente alla donazione è molto contenuto poiché il donatore è studiato scrupolosamente. Infatti, i controlli a distanza fino a 25 anni non hanno evidenziato significative conseguenze cliniche per il donatore. Il trapianto di rene da donatore vivente può essere effettuato in maniera “pre-emptive” cioè prima dell’entrata in dialisi del ricevente, con conseguente contenimento delle complicanze e comorbidità ad essa correlate;

- fegato: in questo  caso  un soggetto non potrà donare l’intero organo, trattandosi di organo dispari, ma una parte di esso (destro o sinistro);

- più di recente anche polmone, pancreas, segmenti di intestino. 

 

GLI EFFETTI SULLA LISTA DI ATTESA

Il livello di soddisfacimento delle lista d’attesa per i pazienti che necessitano di un trapianto di rene è stato lo scorso anno, nella Regione Veneto pari al 29,5% se si considera il parametro ISL (indice di soddisfacimento della lista d'attesa) e del 20% secondo il parametro ISLT (indice di soddisfacimento della lista d'attesa totale) per i 224 trapianti da donatore cadavere. Il raffronto con il dato nazionale per lo stesso periodo mostra l’ISL pari al 22.1% e l’ISLT pari al 17.2%. Al fine di incrementare l’opportunità di un trapianto di rene, fin dal 2008 la Regione Veneto ha strutturato il programma  di donazione da vivente nel rene, ottenendo ottimi risultati. Nel 2013, infatti i centri veneti hanno svolto il 32% delle attività di trapianto da donatore vivente di rene di tutta Italia, con un incremento del 25% rispetto al 2012. Se si considerano gli indici di soddisfacimento di lista, corretti per la donazione da vivente, si ottiene un valore pari a 39% per ISL e del 26,5% per ISLT, rispettivamente.

LA NORMA

I riferimenti normativi del trapianto di organi da donatore vivente sono:

·       il dispositivo di legge del 26 giugno 1967, n. 458 (GU 27/6/1967, n. 160), che consente l’esecuzione in deroga all’articolo 5 del  Codice Civile: tale deroga eÌ€ concessa ai genitori, ai figli, ai fratelli germani o non germani del paziente ricevente purchè  maggiorenni. Le stesse norme stabiliscono inoltre che nel caso in cui i consanguinei indicati non siano presenti, idonei o disponibili, la deroga all’articolo 5 del Codice Civile, possa essere estesa, ai fini della donazione,  anche ad altri parenti o a donatori estranei (donazione samaritana).

·           il dispositivo di legge del 16 dicembre 1999, n. 483 (GU 20/12/1999, n. 297),

·           il decreto legge del 16 aprile 2010, n. 116 (GU 26/7/2010, n. 172),

·           il dispositivo di legge del 19 settembre 2012, n. 167 (GU 28-9-2012, n.227).

 
IL DONATORE

 

Prima di donare , il candidato, dovrà sottoporsi ad una serie di accertamenti atti a verificare :

- la compatibilità immunologica  e di gruppo sanguigno con il ricevente;

- la funzionalità dell’organo da donare, per garantire prima di tutto la sicurezza della donazione e successivamente il buon esito del trapianto;

- l’assenza di patologie che controindichino la donazione.

 

LA COMMISSIONE DI PARTE TERZA

 

Il donatore clinicamente idoneo deve essere valutato dalla Commissione di parte Terza, costituita da membri scelti dal CRT Veneto.

 

Avuto il parere positivo della suddetta commissione, la proposta di donazione da vivente deve essere sottoposta al parere del Magistrato competente che deve autorizzare il trapianto.

 

TRAPIANTI DA VIVENTE: OLTRE LA BARRIERA IMMUNOLOGICA

 

Le attuali conoscenze scientifiche acquisite dai centri di trapianto di rene del Veneto permettono oggi di eseguire il trapianto da donatore vivente anche quando vi sia una incompatibilità di gruppo sanguigno con il donatore: attraverso, infatti, l’impiego di sofisticate tecniche immunologiche è possibile procedere alla “desensibilizzazione “ del donatore, mettendolo così nelle condizioni di tollerare  un organo di gruppo sanguigno diverso rispetto al proprio.

Nel caso in cui, infine un ricevente risulti immunologicamente incompatibile con il proprio donatore, il Veneto offre alla coppia donatore-ricevente la possibilità di accedere ai programmi di donazione nazionale crossover.

Questo, permette alle coppie donatore-ricevente consanguinei incompatibili  immunologicamente tra loro di procedere alla donazione /trapianto scambiando gli organi, se compatibili, con un'altra coppia (proveniente dall’Italia o dall’estero) donatore/ricevente consanguinei e incompatibili tra loro. Anche in questo caso il sistema normativo tutela rigorosamente l’anonimato di donatori e riceventi.

 

LA DONAZIONE SAMARITANA

Per donatore "samaritano" si intende un donatore vivente di rene che offre l'organo alla collettività e non ad uno specifico ricevente senza alcun tipo di remunerazione o contraccambio.

La documentazione di approfondimento è consultabile al sito del Centro Nazionale Trapianti http://www.trapianti.salute.gov.it/cnt/

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