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Espressione Volontà  e Carta di Identità

 

08/03/2016 - LEGGE REGIONALE n. 09 - PROMOZIONE DELLA COMUNICAZIONE E FORMAZIONE DEGLI OPERATORI IN MATERIA DI DONAZIONE DI ORGANI E TESSUTI.

La Regione del Veneto promuove e sostiene la donazione degli organi e dei tessuti quale strumento di crescita sociale, culturale e di tutela della salute e, a tal fine, prevede disposizioni per la formazione e l'informazione della collettività regionale e degli operatori comunali in materia di donazione di organi e tessuti.

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23/12/2015 – DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE n. 1918 (PUNTO 60 DELL’ODG DELLA SEDUTA DEL 23/12/2015)

Progetto regionale per la realizzazione di un programma finalizzato alla sensibilizzazione della popolazione sul tema della donazione di organi e tessuti e alla informazione rispetto alla opportunità di esprimere in vita il proprio assenso/dissenso alla donazione in vita al momento dei rilascio/rinnovo d’identità presso le anagrafi comunali del Veneto.

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29/07/2015 - CIRCOLARE INTERMINISTERIALE RELATIVA AL SERVIZIO DI REGISTRAZIONE DELLA DICHIARAZIONE DI VOLONTÀ IN MATERIA DI DONAZIONE DI ORGANI E TESSUTI PRESSO GLI UFFICI ANAGRAFE DEI COMUNI. 

Il testo fornisce tutte le indicazioni organizzative, tecniche e informatiche per rendere operativo e uniforme su tutto il territorio nazionale la nuova modalità di registrazione della dichiarazione di volontà in occasione del rilascio/rinnovo della carta d’identità.

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08/06/15 COMUNICAZIONE DI INIZIO DELLA FASE PILOTA DEL PROGETTO

Su mandato della Direzione della Sezione Attuazione e Programmazione Sanitaria regionale, viene dato inizio ad una fase pilota del progetto, in collaborazione con Federsanità/ANCI Veneto, ANCI Veneto, AIDO Veneto, Centro Nazionale Trapianti, Sezione Comunicazione ed Informazione della Regione Veneto che prevede l’erogazione della formazione a favore dei Comuni che ne hanno già fatto richiesta.

Obiettivi della fase pilota sono:

  • rispondere tempestivamente al fabbisogno formativo degli Uffici Anagrafe richiedenti;  
  • sperimentare e validare le modalità operative previste dal più ampio progetto regionale.

L’abilitazione alla raccolta delle espressioni di volontà alla donazione di organi e tessuti presso questi Comuni precederà e sarà svincolata dalla realizzazione  della campagna informativa alla popolazione su scala regionale.  

L’avvio del progetto presso i restanti comuni veneti sarà subordinato alla approvazione della DGRV collegata, come previsto.

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Dal 2000, la Regione Veneto coordina per mezzo della propria struttura di Coordinamento Regionale le attività di assoluta eccellenza nel panorama nazionale ed internazionale di donazione di organi e tessuti attraverso la rete regionale delle proprie strutture di Coordinamento Ospedaliero per il prelievo, dei dieci Centri di Trapianto di organi e delle tre Fondazioni Banche di tessuti. Parallelamente, la Regione del Veneto ha favorito la diffusione nella popolazione della cultura della donazione attraverso l’azione comunicativa capillare del personale dei Coordinamenti e grazie al supporto dell’AIDO, consolidando un primato di generosità e solidarietà che si colloca ai primi posti della nazione.

L’espressione in vita della propria volontà, o diniego, alla donazione rappresenta una opportunità e un diritto che la legge stabilisce per il cittadino e si concretizza attraverso differenti modalità (atto olografo, donor card, tesserino blu, dichiarazione alla propria ASL, iscrizione all’AIDO).

Dal punto di vista normativo, si deve precisare che:

  • la legge 1 aprile 1999 n. 91, art. 23 (Disposizioni transitorie): aveva introdotto il principio del consenso o del dissenso esplicito. Attraverso la dichiarazione di volontà, ad ogni singolo cittadino era data la possibilità di esprimersi liberamente, facendo così in modo che, dopo la morte, la sua volontà venisse rispettata. La legge prevedeva inoltre la facoltà di revoca, in qualsiasi momento, senza l’obbligo di fornirne motivazione alcuna.

  • Con l’art. 2, comma 2 del Decreto Ministeriale dell’ 8 aprile 2000 veniva stabilito che le strutture deputate alla raccolta dei moduli relativi alle dichiarazioni di volontà dei cittadini fossero individuate nei punti di accettazione della Aziende/Unità Sanitarie Locali. Questi dovevano assicurare la registrazione dei dati di identificazione anagrafica dei cittadini e le relative dichiarazioni di volontà in un archivio nazionale (Sistema Informativo Trapianti- SIT) appositamente predisposto dal  Centro Nazionale Trapianti.

  • Il Decreto Ministeriale dell’11 marzo 2008 stabiliva l'ampliamento ai Comuni e ai Centri  Regionali per i Trapianti (CRT) dei punti di registrazione della dichiarazione di volontà, al fine di favorire la promozione della cultura della donazione degli organi. I comuni, singoli od associati, dovevano convenzionarsi con l'Azienda/Unità Sanitaria Locale territorialmente competente, in quanto unica autorizzata alla registrazione delle dichiarazioni raccolte nell’archivio nazionale (Sistema Informativo Trapianti- SIT).

  • L’articolo 3, comma 3, del Regio Decreto 18 giugno 1931, n. 773 (Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza), così come modificato dall’art. 3, comma 8-bis, del Decreto Legge(“Milleproroghe”) 30 dicembre 2009, n. 194, convertito, con modificazioni, dalla Legge 26 febbraio 2010, n. 25 e dall’art. 43, comma 1, del Decreto Legge (“del Fare”) 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla Legge 9 agosto 2013, n. 98, disponeva che “la carta d’identità può altresì contenere l’indicazione del consenso ovvero del diniego della persona cui si riferisce a donare gli organi in caso di morte. I comuni trasmettono i dati relativi al consenso o al diniego alla donazione degli organi al Sistema Informativo Trapianti, di cui all’articolo 7, comma 2, della legge 1 aprile 1999, n. 91”.

                                                                      

Le norme sopra richiamate sono il presupposto giuridico che consentono agli uffici anagrafe dei Comuni italiani di divenire punti di raccolta e registrazione delle dichiarazioni di volontà rese dai cittadini. L’ intervento normativo del giugno 2013 ha previsto l’obbligo per i Comuni di inviare i dati relativi alle dichiarazioni di volontà rese dai cittadini direttamente al Sistema Informativo Trapianti, introducendo una semplificazione delle procedure per gli operatori, mediante l’ausilio della rete informatica e la possibilità di trascrizione nel documento d’identità della dichiarazione di volontà.

Si è di fatto aperto uno spazio unico, collegato ad una preziosa risorsa quale il rinnovo obbligatorio della carta d’identità, per offrire in maniera sistematica ai cittadini l’opportunità di esprimere in vita il loro assenso/dissenso alla donazione di organi e/o tessuti.

Data la rilevanza sociale e sanitaria della tematica, la Regione del Veneto ha disposto di finanziare, mediante apposita DGRV, un progetto finalizzato a supportare le anagrafi comunali ad applicare la norma attuale, al fine di incrementare il numero esistente di espressioni di volontà alla donazione, costituendo un Tavolo di Coordinamento Regionale al quale partecipano gli Enti istituzionali preposti.

Sono stati individuati come partner del progetto:

1.  il Coordinamento Regionale per i Trapianti del Veneto, che svolgerà la funzione di Responsabile Scientifico del progetto;

2. la Sezione Comunicazione e Informazione della Regione Veneto, che fornirà supporto alla competente Sezione Attuazione Programmazione Sanitaria nella realizzazione della campagna informativa per sensibilizzare la popolazione sui temi della donazione di organi e/o tessuti e sull’opportunità di esprimere in vita l’assenso/dissenso a tale donazione;

     3.  ANCI (Associazione Regionale dei Comuni) del Veneto; 
 
4.   Federsanità/ANCI del Veneto;
 
5.   AIDO (Associazione Italiana Donatori Organi) del Veneto;
 
 
Obiettivi del progetto sono la realizzazione di:
  • una campagna di formazione destinata agli operatori dei Comuni rispetto ai temi della donazione d’organi e di tessuti e agli aspetti tecnici della registrazione della volontà dei cittadini;
  • una campagna, rivolta ai cittadini, volta alla sensibilizzazione sui temi della donazione e del trapianto e alla informazione rispetto alla nuova modalità di espressione, in vita, della propria volontà. 
In data 11 febbraio 2015, su mandato della Direzione Generale dell’Area Sanità e Sociale della Regione Veneto, la Direzione della  Sezione Attuazione e Programmazione ha indetto il primo incontro del Tavolo Regionale di Coordinamento del progetto,  stabilendo di subordinare l’avvio della fase attuativa del progetto alla pubblicazione di una DGRV ad hoc. 

 

In data 08 giugno 2015 ha preso avvio la fase pilota del progetto.

 

Coordinamento Regionale per i Trapianti del Veneto
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